Brano musicale: Lars Danielson, Liberetto
Allo scopo di praticare il retto discorso
dobbiamo per prima cosa prenderci il tempo
di guardare a fondo dentro noi stessi
e dentro chiunque si trovi davanti a noi
affinché le nostre parole
riescano a creare reciproca comprensione
e ad alleviare la sofferenza su entrambi i versanti.
La prossima volta in cui qualcuno ti fa una domanda non rispondere subito. Ricevi la domanda o la rivelazione e lascia che penetri in te, in modo che chi parla senta di essere stato davvero ascoltato. […]. Prima di tutto, se non abbiamo ascoltato a fondo noi stessi non possiamo ascoltare a fondo gli altri.
Dobbiamo coltivare una dimensione spirituale della nostra vita se vogliamo essere leggeri, liberi e davvero a nostro agio. Dobbiamo praticare allo scopo di ristabilire questo genere di spaziosità. Solo quando siamo riusciti a fare spazio dentro di noi possiamo aiutare davvero gli altri.
[…]
Se crei lo spazio dentro di te scoprirai che le persone, anche quelle che magari ti hanno evitato (la tua figlia adolescente, il partner o la partner con cui hai litigato, un tuo genitore) vorranno venire a starti vicino. Non devi fare nulla né tentare di insegnare loro qualcosa e nemmeno dire qualcosa. […]. Le persone circostanti si sentiranno a proprio agio anche solo standoti intorno, grazie alla qualità della tua presenza.
Questa è la virtù della non-azione. Smettiamo di pensare, riportiamo la nostra mente al nostro corpo e diventiamo davvero presenti. La non-azione è molto importante. Non è la stessa cosa della passività o dell’inerzia, è uno stato di apertura dinamico e creativo. Dobbiamo semplicemente restare seduti lì, molto svegli, molto leggeri, e quando altri vengono a sedersi insieme con noi si sentono subito a proprio agio. Benché noi non abbiamo «fatto» nulla, l’altra persona riceve molto da noi.
Avere lo spazio per ascoltare con compassione è fondamentale per essere un vero amico, un vero collega, un vero genitore, un vero partner.
[…]
Se vogliamo aiutare gli altri dobbiamo avere la pace interiore. Possiamo crearla con ogni passo, ogni respiro, e a quel punto siamo in grado di aiutare, […]. Quello di cui tutti noi abbiamo bisogno, per prima cosa, sono rilassatezza, leggerezza e pace nel nostro corpo e nel nostro spirito. Solo a quel punto possiamo ascoltare autenticamente gli altri.
Thich Nhat Hanh, Il Dono del Silenzio



