Lettura e brano musicale: settimana del 14 settembre

Brano musicale: Max Richter, Mari Samuelsen, Ian Burdge, Robert Ziegler – Psychogeography

Unio mystica” è l’espressione Cristiana che definisce questa immersione nell’Uno cosmico, transmentale etranspersonale. In altre religioni e culture sono stati trovati altri nomi per descrivere la stessa esperienza: vuoto, illuminazione, liberazione, satori, nirvana, samadhi e altro ancora. Si tratta sempre della stessaesperienza del puro essere, in cui tutto è com’è ed è anche perfetto così com’è. Ma questo puro essere nonè una sostanza. Qui non si è felici e non si è infelici, non si è soddisfatti e neanche insoddisfatti, non si ècontenti e nemmeno tristi. Dire: «Sono contento» sarebbe già una ricaduta al livello dell’ego. Nella coscienza cosmica non esiste beatitudine, non esiste gioia come sensazione, poiché le sensazioni sono sempre le sensazioni di un io. C’è solo gioia, ma non più la gioia di un “ne gioisco”; felicità, ma non un “sono felice”; estasi, ma non un “sono in estasi”. A chi ha superato l’io, tutti gli altri livelli appaiono relativi, mentre la coscienza cosmica in sé è compiuta, perfetta e realizzata al massimo. Sì, è la realizzazione di tutti i nostri aneliti. E perché non dovrebbe essere l’obiettivo di ogni essere? Perché non la si dovrebbe chiamare “paradiso”?

Willigis Jäger, L’onda è il mare

San Giovanni della Croce: Meditazioni

Me ne entrai dove non seppi,
vi rimasi non sapendo,
ogni scienza trascendendo. 

1 – Non capivo dove entravo,
però quando lí mi vidi,
non sapendo dove stavo,
cose eccelse molto intensi;
non dirò quel che sentii,
ché rimasi non sapendo,
ogni scienza trascendendo. 

2 – Di gran pace e di pietà
scienza quella era perfetta,
in profonda solitudine
io l’intesi per via retta;
era cosa sí segreta,
che rimasi balbettando,
ogni scienza trascendendo. 

3 – Mi trovai cosí rapito,
cosí assorto ed alienato,
che il mio senso ne rimase
privo d’ogni sentimento,
ogni scienza trascendendo. 

4 – Chi vi giunge veramente,
da sé stesso viene meno;
quanto prima egli sapeva, 
molto poco allor gli pare;
la sua scienza tanto cresce 
chi rimane non sapendo,
ogni scienza trascendendo. 

-5 – Quanto piú si sale in alto,
tanto meno si capisce,
ché una nube tenebrosa
va la notte illuminando,
perciò chi questo conosce
resta sempre non sapendo,
ogni scienza trascendendo. 

6 – Tal sapere non sapendo
ha un cosí alto potere,
che i sapienti argomentando
mai lo posson superare;
ché la scienza lor non giunge
ad un non saper sapendo,
ogni scienza trascendendo. 

7 – Sí sublime è l’eccellenza
di cotesto alto sapere,
che non v’è potenza, o scienza
che lo possa conquistare;
chi sé stesso vincer sappia
con un non saper sapendo,
andrà sempre trascendendo. 

8 – Or conoscere volete
questa scienza sovrumana?
Essa è un alto sentimento
dell’essenza di Dio vivo;
opra è di sua clemenza
farci stare non sapendo,
ogni scienza trascendendo.

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