Lettura e brano musicale: settimana del 21 luglio

Brano musicale: Giovanni Allevi, Mindfulness

Tutta la dottrina che intendo esporre in questa Salita del Monte Carmelo è contenuta nelle seguenti strofe, che indicano il modo di salire fino alla vetta del monte che rappresenta il sublime stato della perfezione, che noi qui chiamiamo unione dell’anima con Dio. 

In una notte oscura 

d’appassionati amori infiammata,  

o sorte fortunata!  

uscii senz’esser vista 

essendo già la mia casa addormentata.  

Al buio [e ben] sicura, 

per la segreta scala mascherata,  

o sorte fortunata!  

uscii al buio e in celata 

essendo già la mia casa addormentata.  

Nella notte venturosa 

di nascosto uscii senz’esser vista,  

né vedendo alcuna cosa, 

non avendo luce e guida 

se non quella che nel cuor bruciava.  

Questa sola mi guidava, 

più fulgida di luce in pieno giorno,  

là dove m’aspettava  

chi ben io conoscevo, 

nel luogo in cui nessuno si trovava. 

O notte che guidasti! 

O notte amabil più dell’alba!  

O notte che unisti  

l’Amato con l’amata,  

l’amata nell’Amato trasformata!  

Sul mio seno fiorito, 

che intatto sol per lui io conservavo,  

lì rimase addormentato, 

mentr’io l’accarezzavo 

e la chioma dei cedri ventilava.  

La brezza che scendeva dall’altura  

quando i capelli suoi io scompigliavo,  

col suo leggero tocco 

il collo mi sfiorava  

e tutti i sensi miei in estasi portava.  

Giacqui e m’obliai  

il volto reclinato sull’Amato;  

tutto scomparve e io m’abbandonai  

ogni pensier lasciato 

tra i gigli ormai dimenticato. 

Giovanni Della Croce, Salita al Monte Carmelo

Segui la diretta sulla pagina facebook