Brano musicale: Secret Garden, Song from a Secret Garden
In sede di teoria della meditazione io sostengo essenzialmente due tesi:
Primo: la scienza può essere coltivata come via mistica ed è non solo possibile, ma anche desiderabile fare uso contemplativo della scienza.
Secondo: la pratica della contemplazione fondata sulla scienza, oltre a essere desiderabile in sé, può avere delle ricadute desiderabili e importanti sul piano etico e sociale.
Cominciamo a spiegare in che senso la scienza può essere una via mistica. La grande scienza moderna può essere vista come un balcone aperto sull’infinito. È un sapere che ci consente un vedere infinitamente più grande e infinitamente più piccolo nello spazio e nel tempo e con infinitamente maggiore precisione e certezza di tutte le forma di sapere antiche.
L’uomo contemporaneo è affacciato a un balcone vertiginoso che potrebbe fare di lui oltre, o invece che il più grande consumatore, il più grande contemplativo della storia. Attraverso innesti percettivi come il radiotelescopio o il microscopio elettronico, attraverso il potere impalpabile e immenso del calcolo, la sua mente è trasportata dentro ambienti infinitamente remoti dal suo corpo e dalla portata dei suoi sensi. Remoti nello spazio e nel tempo, verso l’estremamente lontano, verso l’estremamente antico. E lontano anche nella forma, egli vede emergere scenari prima insospettati e per di più reali.
L’uomo della scienza restituisce il dono all’universo. Ne ha avuto il dono della vita e della coscienza; restituisce all’universo, o gli conferisce, per la prima volta, almeno in questa zona, coscienza di sé. È come se l’universo si fosse travagliato nel parto per miliardi di anni, oscuramente, per raggiungere, nella scienza occidentale moderna, conoscenza di sé.
C’è qui un tesoro inesauribile di beni altamente soddisfacenti e al tempo stesso non esclusivi, tali cioè che il godimento da parte mia non esclude il godimento da parte di tutti gli altri. In questo senso anche inesauribili, che non fanno nascere competizione di mercato. […]
Dunque, la scienza è una via mistica perché è capace di fornire un ampliamento, una cosmicizzazione della coscienza attraverso il risveglio all’essere come è, non come lo deforma il mio vivermi al centro dell’essere, che è la grande illusione.
Luigi Lombardi Vallauri. Meditare in Occidente (corso di mistica laica)



