Brano musicale: Amazing Grace, Bruce Levingston, Citizen
Questo momento esatto è il maestro perfetto
Gli eventi e le persone nella nostra vita che scatenano i nostri problemi irrisolti possono essere considerati delle buone notizie. Non c’è bisogno di andarli a cercare. E neppure di cercare di creare situazioni in cui raggiungere i nostri limiti. Arrivano per conto loro, con la regolarità di un orologio.
Ogni giorno ci vengono offerte molte opportunità di aprirci o chiuderci. L’opportunità più preziosa si presenta quando giungiamo al punto in cui pensiamo di non farcela, qualsiasi cosa stia succedendo. È troppo. È andato troppo oltre.
[…]
La meditazione ci invita ad accorgerci di quando raggiungiamo il limite e a non farci portare via dalla speranza o dalla paura. Attraverso la meditazione, siamo in grado di vedere con chiarezza cosa sta succedendo ai nostri pensieri ed emozioni, e siamo anche in grado di lasciarli andare. Ciò che è incoraggiante della meditazione è che anche se noi ci chiudiamo, non possiamo più chiuderci nell’ignoranza. Vediamo molto chiaramente che ci stiamo isolando. […] Siamo in grado di vedere come scappiamo e ci nascondiamo e ci manteniamo occupati in modo da non dover mai fare in modo che i nostri cuori siano penetrati. E siamo pure in grado di vedere in che modo potremmo aprirci e rilassarci.
[…]
Raggiungere il nostro limite non è una forma di punizione. Anzi, è un segno di salute provare paura e tremare quando raggiungiamo il luogo in cui stiamo per morire. Un ulteriore segno di salute è che la paura e il tremito non ci distruggono, ma ci mandano un messaggio: è giunto il momento di smettere di lottare e di guardare in faccia quel che ci sta minacciando. La delusione e l’ansia sono messaggeri che ci avvertono che stiamo per entrare in un territorio sconosciuto.
Il viaggio spirituale implica di andare oltre la speranza e la paura, di entrare in un territorio inesplorato, spingendosi continuamente in avanti. Continuare a muoversi può essere la cosa più importante dell’essere sulla via dello spirito. Di solito, quando raggiungiamo il nostro limite, […]. Si gela il corpo, e lo stesso accade alla mente.
Come funziona la mente quando incontriamo il nostro avversario? Piuttosto che assecondare o rifiutare l’esperienza, possiamo in qualche modo lasciare che l’energia dell’emozione, la qualità di ciò che stiamo sentendo, ci tocchi il cuore. Più facile a dirsi che a farsi, ma è un modo nobile di vivere. È certamente la via della compassione – la via per educare il coraggio e la gentilezza d’animo.
Pema Chodrin, Se il mondo ti crolla addosso, 1997



