Lettura e brano musicale: settimana del 09 marzo

Brano musicale: Thomas Otten, Anthem

L’attenzione è il punto di partenza e il cuore di tutte le vie spirituali. Una vita attenta è fondata sul riconoscimento che la realtà può essere sperimentata soltanto nel qui ed ora. Per avere contatto con questa realtà l’esercizio dell’attenzione è indispensabile. Essa ci insegna che qualsiasi cosa noi facciamo, dobbiamo farla in piena presenza. Ci insegna a vivere ogni momento della nostra vita e a sfruttare pienamente con ciò la nostra vita. L’attenzione è quindi l’esercizio più importante, ma contemporaneamente anche il più difficile sulla via. Essa è espressione della saggezza più alta, come ci racconta la prossima storia Zen: 

Un uomo domandò al maestro Ikkyu: «Maestro, potete scrivermi qualche regola fondamentale della saggezza più alta?». Ikkyu prese subito pennello e carta e scrisse: «Attenzione». «È tutto qui?» domandò l’uomo. «Non volete aggiungere qualche cosa?» e Ikkyu scrisse: «Attenzione, attenzione». Visibilmente irritato l’uomo domandò nuovamente, se questo fosse veramente tut-to. Allora Ikkyu prese il pennello e scrisse: «Attenzione, attenzione, attenzione». 

In fondo sulla via spirituale noi non facciamo qualche cosa di particolare. Proviamo ad essere presenti nel momento e a divenire tutt’uno con ciò che stiamo facendo. Quando facciamo questo, riconosciamo che per la maggior parte del tempo non siamo veramente presenti, ma occupati in pensieri con il passato o il futuro. La vita però si manifesta soltanto in questo momento. La prassi dell’attenzione ci riporta sempre nuovamente al momento. Essa è una continua interruzione dell’attività dell’Io. Così non ci lasciamo più prendere dalla corrente delle abitudini. Non lasciamo più semplicemente libera corsa alla nostra coscienza, ma riportiamo la nostra attenzione sempre di nuovo indietro nel qui e ora. Questo esercizio ci apre l’accesso alle profondità del nostro essere.

Jager, Willigis. L’eterna Saggezza: Il segreto di tutte le vie spirituali 

Preghiera conclusiva

Senza silenzio e senza ascolto

Questo è un mondo senza misura e senza gloria, perché si è perso il dono e l’uso della contemplazione… civiltà del frastuono. Tempo senza preghiera. Senza silenzio e quindi senza ascolto… e il diluvio delle nostre parole soffoca l’appassionato suono della sua Parola.

Padre David Maria Turoldo

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