Nei recenti incontri di meditazione, Don Paolo ha introdotto una pratica contemplativa conosciuta come la meditazione mettā ed è nata come tecnica per sviluppare l’amore incondizionato e la benevolenza, partendo da noi stessi per poi espandere il concetto al mondo intero.
Vogliamo condividere con voi una breve guida della meditazione mettā in modo che la potete praticare insieme nel vostro gruppo. (https://www.meditazionezen.it/meditazione-della-gentilezza-amorevole)
Il termine mettā (maitrī in sanscrito) significa “benevolenza” o “gentilezza” nella lingua Pali.
La Gentilezza Amorevole o metta è amore incondizionato, puro, inclusivo e praticato con saggezza. Le caratteristiche principali di questo sentimento sono due:
- L’assenza di condizioni: l’amore non dipende dal merito, non è limitato ai famigliari e agli amici e non è dedicato solo a chi soddisfa determinati requisiti.
- L’assenza di aspettative: dall’amore incondizionato non ci si deve aspettare nulla, e non si ama mai allo scopo di essere ricambiati nel sentimento.
Questo è l’amore ideale, puro, che la meditazione della gentilezza amorevole mira a risvegliare in noi. Per quanto possa sembrare un concetto utopico e contrario alla nostra natura umana, è qualcosa a cui tutti noi siamo naturalmente predisposti.
Come arrivare quindi a questo traguardo? Il primo passo è cominciare amando noi stessi, perché se non abbiamo una misura di questo amore incondizionato nell’accettazione del nostro Io sarà difficile (se non impossibile) estenderlo ad altri. Amarci ed accettarci nella nostra interezza è il primo passo per sperimentare i benefici di questo amore.
Poi includiamo altre persone che sono speciali per noi (ad esempio amici, famigliari, il nostro partner) e, come ultimo traguardo, tutte le cose viventi. Gradualmente, sia le frasi di visualizzazione che di meditazione si fondono sull’esperienza reale generando la sensazione di amorevole benevolenza che stiamo cercando.
Il processo meditativo della gentilezza amorevole inizia rompendo le barriere interne che ci separano da noi stessi, per poi proseguire espandendo l’attenzione sul resto dell’universo.
Ecco di seguito i passi per praticarla:
Preparazione
Comincia a focalizzare la tua attenzione attorno al cuore, nella zona del petto. Inspira ed espira profondamente concentrandoti su quella zona, come se stessi incanalando l’aria al centro del cuore e come se tutto il tuo processo di respirazione avvenisse in quella zona, purificando l’aria. Tutta la tua consapevolezza deve essere concentrata attorno al cuore.
Continuando ad inspirare ed espirare, ripeti queste frasi a bassa voce oppure nella tua testa:
- Che io possa stare bene ed essere nella gioia
- Che io possa essere al sicuro e libero dal pericolo
- Che io possa essere in pace
- Che io possa essere libero dalla sofferenza mentale
- Che io possa essere libero dalla sofferenza fisica
Dopo aver ripetuto le frasi per un numero sufficiente di volte da sentirti pieno d’amore verso te stesso, inizia gentilmente a materializzare nella tua testa l’immagine di una persona che ti ispira una sensazione di pura benignità incondizionata. La prima persona che viene in mente in questo frangente è solitamente qualcuno verso il quale non ci si deve sforzare di sentire il rispetto e la riverenza, qualcuno che immediatamente suscita una sensazione di dolcezza. Ripeti le frasi per questa persona: “Che lui/lei possa essere libero/a…”.
Inviare amore agli altri
Dopo aver sentito un forte amore incondizionato verso questa persona, dovrai iniziare a pensare ad una persona che ti è neutrale, verso la quale non provi sentimenti positivi né negativi. Quando ripeti le frasi, anche se sarà più difficile rispetto alle persone a cui hai pensato in precedenza, augura a questa persona benessere e protezione.
L’ultima fase, forse la più complicata, consiste nel pensare a qualcuno per cui provi sentimenti di ostilità o risentimenti dal passato. Concentrandoti al massimo sul calore emanato dal tuo cuore, ripeti le frasi per questa persona. Se incontri difficoltà nel farlo, puoi anteporre la frase: “Al meglio delle mie possibilità, desidero che lui/lei possa…”.
Lascia che le frasi si diffondano e risuonino attraverso tutto il corpo, la mente e il cuore.
Dopo l’ultima, difficile persona, irradia la gentilezza amorevole a tutti gli esseri viventi. Le frasi tradizionali per chiudere la meditazione sono queste:
- Che tutti gli esseri siano sicuri, felici, sani, vivano gioiosamente.
Possano tutti gli individui essere felici e liberi.



