Lettura e brano musicale: settimana del 27 aprile

Brano musicale: Lavinia Meijer, Due Tramonti

Nella mia casa, c’è una stanza, né grande né piccola, vuota. È così da trentadue anni. Ci entro soltanto per sedermi in silenzio da sola e due volte a settimana con altre persone.

… In effetti, questa stanza è nata intorno ad un gesto. Il gesto di inchinarsi, di poggiare la fronte a terra. Di scendere. E’ bello avere un gesto che si ripete ogni giorno, è come avere una cornice che resta ferma e al suo interno possiamo notare come tutto cambi, dentro e fuori di noi. 

Tenendo fermo il gesto, notiamo che un giorno lo facciamo con commozione, un giorno con rabbia, un giorno di fretta, un giorno siamo innamorati e un’altra volta non lo siamo più, la vita ci ha toccato a fondo, la vita sembra trascurarci, e con tutto questo scorrere di eventi e di stati d’animo, insieme a tutto questo, noi c’inchiniamo.

Dopo anni di pellegrinaggi ho sentito il bisogno di non andare più altrove. Sapevo che il cammino era in me, in un dentro molto prossimo al corpo, molto distante dal carattere, in un’intimità con me che andava oltre me, e volevo coltivare questa intimità in un luogo quotidiano, ordinario. Un luogo dove ripetere. Una stanza della mia casa (ma sarebbe bastato un angolo, un cuscino) rappresentava questa dimensione domestica della religiosità, un tempio casalingo.

Chandra Livia Candiani, “Il Silenzio è cosa viva” – La stanza della meditazione pag. 11-12

Segui la diretta sulla pagina facebook