Brano musicale: Philip Wesley, Infinite
La mistica dell’Oriente e dell’Occidente sono d’accordo sul fatto che il nostro compito più importante è quello di riconoscere chi siamo davvero. Come uomini possediamo un sapere originario e una percezione della nostra vera origine. È un ricordo dell’unità dalla quale veniamo. Il nostro lato più interiore non è nato ed è indistruttibile. Con questo nostro vero centro noi uomini non apparteniamo al nostro Io.
«Giratevi, guardate verso l’interno», dice Gesù. Egli vorrebbe raggiungere il centro più interno dell’uomo, perché è lì che l’uomo vive davvero. Egli ci dice: voi dovete rinascere e sperimentare la vostra vera vita. Voi siete molto di più di quello che credete di essere. Giratevi, guardate verso l’interno, lì c’è ancora una Terra incognita, una «terra sconosciuta» che è la vostra vera vita. «Il popolo che viveva nell’oscurità, vide una luce chiara», è scritto nella Bibbia. Noi viviamo in questa luce e non la riconosciamo. Ci riconosciamo nell’oscurità e non sappiamo chi siamo davvero. Soltanto lentamente comprendiamo che siamo sulla via verso il nostro vero essere umano.
Gesù non ha detto agli uomini solo cosa devono fare, egli ha detto loro chi sono. Il regno di Dio è in voi, voi siete figli di Dio! Uomo, diventa essenziale, ci diceva con ciò. In fondo non dobbiamo neanche divenirlo. Noi dobbiamo soltanto sperimentare la nostra vera essenza, che di solito è coperta dalla dominanza del nostro Io.
Viviamo i due poli. Cielo e terra, la nostra essenza divina e la nostra vita umana. Però siamo imprigionati dalla nostra concreta esistenza umana. Non riconosciamo il «cielo» in noi. Il sipario dell’Io ce lo oscura.
C’è la storia di un discepolo della Dea, che volentieri avrebbe visto il suo volto nel tempio. Ma nel tempio il volto della Dea era avvolto da un velo e si diceva: chi toglie il velo della Dea e vede il volto della Dea, deve morire. È meglio morire che essere tormentato eternamente dalla nostalgia di vedere il volto della Dea, diceva a se stesso e sollevò il velo. E cosa vide? Egli vide se stesso. Vide la sua vera essenza. Vide cosa egli è davvero. «Il regno di Dio» lo chiama Gesù, «il vuoto» lo si indica nello Zen.
Jager, Willigis. L’eterna Saggezza: Il segreto di tutte le vie spirituali



