Lettura e brano musicale: settimana del 20 aprile

Brano musicale: Secret Garden, Pastorale 

Il Signore è in me e il Signore è in te, come la vita è nascosta in ogni seme. 

O servo, metti da parte il falso orgoglio e cerca Lui dentro di te. 

Un milione di soli si accendono di luce, il mare blu si estende nel cielo, la febbre della vita si placa e tutte le macchie vengono lavate via, quando mi siedo in mezzo a quel mondo. Ascoltate le campane e i tamburi non battuti! 

Abbiate il vostro diletto nell’amore! 

Le piogge scendono senza acqua, e i fiumi sono flussi di luce. 

Un solo Amore è quello che pervade il mondo intero, pochi sono quelli che lo conoscono appieno… 

Quanto è benedetto Kabir, che in mezzo a questa grande gioia canta all’interno del suo stesso vaso. 

È la musica dell’incontro dell’anima con l’anima; 

È la musica dell’oblio di tutti i dolori; 

È la musica che trascende tutto ciò che viene e va.

Kabir, mistico medioevale indiano, XV secolo

Solo respiro

Non cristiano, né ebreo, né musulmano, né induista,
né buddhista, né sufi, né zen. Non appartengo ad alcuna religione
né a nessun sistema culturale. Non vengo né dall’Oriente
né dall’Occidente, né dall’oceano né
dalla terra, né sono naturale o etereo, né
composto di elementi. Non esisto,
non sono un’entità di questo mondo o del prossimo,
non discendo da Adamo ed Eva né da alcun
racconto d’origine. Il mio luogo è un luogo senza luogo, una traccia
dell’assenza di traccia. Né corpo né anima.
Appartengo all’amato, ho visto i due mondi
come uno, e quell’uno chiamare e conoscere,
primo, ultimo, esterno, interno, soltanto quel
respiro che respira l’essere umano.

Jalal al-Din Rumi

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