Lettura e brano musicale: settimana del 18 agosto

Brano musicale: David Darling, Prayer For Compassion

La meditazione è la capacità di non agire: essa implica lo star fermi quale interruzione, inattività. […]

La “meditazione inattiva” si dedica alla magia del qui che si sottrae all’azione. I suoi passi “non portano avanti, ma a ritroso, là, cioè, dove già siamo”. Essi ci “conducono […] soltanto dove già siamo”. Nella sua radicale immanenza, il qui di cui si parla ci è troppo vicino perché possiamo ignorarlo: esso è appunto l’“eccesso di vicinanza”, superiore persino all’oggetto che ci è accanto. Chi è sempre in azione inevitabilmente salta a piè pari questo livello, che si rivela solo all’indugiare inattivo e contemplativo. […]

La “meditazione inattiva” si mette sulle tracce dello splendore dell’insignificante, dell’impossibile a farsi, dell’indisponibile che si sottrae a qualsiasi scopo: “La povertà della meditazione è però la promessa di una ricchezza i cui tesori risplendono nella luce di quell’inutile che non si lascia mai calcolare” (Heidegger: Scienza e meditazione)

Han, Byung-Chul. Vita contemplativa: o dell’inazione 

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