Brano musicale: Tord Gustavsen Trio, The Other Side
LA CONOSCENZA SUPERIORE
La conoscenza superiore
vede tutto come se fosse uno.
La conoscenza inferiore
lo sgretola in tanti frammenti.
Quando il corpo dorme,
l’anima è assorbita dall’Uno.
Quando il corpo si sveglia,
i suoi fori cominciano a funzionare.
Risuonano di ogni incontro,
delle varie attività della vita,
degli aneliti del cuore;
gli uomini sono inibiti, perplessi, dubbiosi.
Le piccole paure rodono la pace del loro cuore.
Quelle grandi li inghiottono tutti interi.
Frecce scagliate contro il bersaglio:
colpito e mancato,
giusto e sbagliato.
E questo che gli uomini chiamano
giudizio, decisione.
Le loro sentenze sono definitive
quanto i trattati fra imperatori.
Oh, sono ben capaci
di dimostrare che hanno ragione!
Eppure le ragioni che adducono
cadono più in fretta e con meno forza
che non le foglie morte
in autunno e in inverno.
I loro discorsi scorrono come piscio,
e non si recuperano più.
Alla fine stanno in piedi, bloccati,
legati e imbavagliati,
ingorgati come tubi di scarico vecchi.
La mente vacilla.
Non vedrà mai più la luce.
Piacere e rabbia
tristezza e gioia
speranza e rimpianto
mutamento e stabilità
debolezza e determinazione
impazienza e indolenza:
sono tutti suoni dello stesso flauto,
tutti funghi della stessa muffa umida.
Il giorno e la notte si alternano
e ci piombano addosso
senza che noi li vediamo spuntare!
Basta! Basta!
Presto o tardi incontriamo il «quello»
da cui nascono tutti «questi»!
Se non ci fosse il «quello»
non ci sarebbe il «questo».
Se non ci fosse il «questo»
tutti questi venti non avrebbero nulla
da far risuonare.
Si può supporre che ci stia dietro
il Vero Governatore.
Che una simile Potenza sia all’opera
sono pronto a crederlo.
Ma non posso vederne la forma.
Egli agisce, ma non ha forma.
Thomas Merton, La via semplice di Chuang Tzu (filosofo Taoista, 369-286 a.C.)



