Brano musicale: Einaudi, “Le onde”
Anche l’uomo, col suo ricevere Dio, chiude un cammino che Dio compie, stavolta, «fuori di sé» e restituisce a Dio qualcosa di quanto ha ricevuto e voluto e accettato di ricevere. Non è tanto il discorso di Dio che «ha bisogno degli uomini» per l’evangelizzazione e la vita della chiesa. Anche, ma ben più profonda è la prospettiva di questa recettività divina, soprattutto perché, con l’Incarnazione, non è ben chiaro come possiamo essere «al di fuori» di Dio. Tanto al di dentro siamo che, nell’incorporazione a Cristo, siamo introdotti nel Verbo: vale a dire nel centro della vita trinitaria. E, partecipando al Verbo non solo partecipiamo alla generazione passiva (siamo, cioè, nel Verbo, generati dal Padre) ma anche alla spirazione attiva: sempre nel Verbo, cioè, partecipiamo a quell’operazione d’amore da cui procede lo Spirito.
Adriana Zarri, Teologia del quotidiano



