Brano musicale: Secret Garden, Song From A Secret Garden
Rientro nel centro quando dimentico la mia piccola mente, il mio piccolo io, il mio piccolo cuore e mi estendo e mi espando in tutto l’universo, e sento che il cosmo vive di Dio. Tra la minima particella che esiste e quelle che costituiscono il mio essere c’è un legame sottile che si riflette nella mia coscienza e questa diventa sempre più vasta. Allora io comincio a capire che il mio destino è l’infinitamente più grande, è una Coscienza più grande della mia coscienza e della conoscenza di tutti gli uomini assommati insieme, è qualcosa di più vasto.
Perciò mi incammino verso questa Coscienza più grande, questa luce più immensa che stimola la mia piccola luce e la dilata.
Il nostro stato ordinario è questo ci sono io e ci siete voi, ci sono io e c’è il cosmo, il cosmo come oggetto della mia conoscenza… Ma proviamo ad invertire le carte: io sono nel cosmo come tutti voi, e il cosmo è in me. Allora la mia coscienza rompe i limiti del mio io piccolo e diventa universale. Così scopro che c’è una coscienza potenziale che può dilatarsi nella gioia, nella conoscenza, nella pace; scopro che in ogni essere esistente c’è una presenza di coscienza che si comunica alla mia coscienza e la arricchisce e, attraverso la mia coscienza si espande a tutto l’universo.
Giovanni Vannucci: “Pregare”
Cosa più vera è pensarti appena se pur la mente resiste al pensiero:
dei molti nomi non uno è degno solo il silenzio conviene al mistero.
Oppure il cuore ti canti rapito e «padre-e madre» ti chiami gemendo:
intelligenza e vita e amore, Spirito, Verbo, Principio del mondo.
Padre per dire la sola origine che accumuna l’uomo e la donna
e tutto il genere umano e il mondo in una famiglia e destino.
Figlio per dire l’immagine vera per dire il volto in cui si contempla
e noi trovare il lui l’Archetipo, di cosa l’uomo è chiamato ad essere.
E tu che spiri qual vento dovunque si che in te naviga tutto il creato
tu sei dell’uno e dell’altro l’Amore di noi il tempio tu fai di Dio.
David Maria Turoldo: Il silenzio



